Stasera sono ospite del programma di Gigi Marzullo Cinematografo in onda su RAI 1 alle ore 1.00. Parlerò di cinema e del mio nuovo libro Adolescenti misteriosi edito da Mimesi.
Il programma è disponibile da domani su Raiplay

Stasera sono ospite del programma di Gigi Marzullo Cinematografo in onda su RAI 1 alle ore 1.00. Parlerò di cinema e del mio nuovo libro Adolescenti misteriosi edito da Mimesi.
Il programma è disponibile da domani su Raiplay
Intervista sugli “Adolescenti misteriosi” (edizioni Mimesis) al programma Il pomeriggio su Radio 1 con Massimo Giraldi, Simona Arrigoni e Claudio De Tommasi.
È possibile ascoltare l’intervista su www.raiplaysound.it (dal minuto al 36′ al minuto 40’05″)
Recensione in anteprima di “Adolescenti misteriosi” su Huffington Post, 31 ottobre 2024 di Davide D’Alessandro
Esistono i chiacchieroni e gli studiosi. I primi sono ospiti fissi in televisione, i secondi li trovi nei libri e nelle riviste specializzate. Gustavo Pietropolli Charmet appartiene, ovviamente, alla seconda categoria. Leggendo “Adolescenti misteriosi”, edito da Mimesis nella collana Biblioteca di Psicoanalisi, si colgono tutte le evidenze per le quali non si può affrontare un tema così delicato e complesso se non ti misuri ogni giorno con la sofferenza giovanile, se non ne percepisci i travagli e i misteri, se non sai collocarla all’interno di un ambiente sociale pericoloso e disfatto. Già, perché l’adolescente non è un individuo separato, distante da ciò che si muove intorno a lui, ma “è soprattutto un soggetto sociale, figlio della propria scuola, del gruppo di amici, di internet, del desiderio del suo nuovo corpo e di mille altre istanze che bussano prepotentemente alla porta di casa per prenderlo e portarlo fuori, insieme ai coetanei, all’esplorazio0ne del mondo. L’adolescente è come un neonato sociale: respira l’aria della società alla quale si affaccia e ne viene influenzato giorno per giorno”.
Lo sa bene chi si occupa di psicologia di comunità, chi la insegna, chi la studia, chi la pratica. Il soggetto gettato nel mondo lo influenza e, soprattutto, ne viene influenzato. La clinica personale, rivolta esclusivamente al dolore interiore del singolo paziente, senza tener conto del contesto di vita, delle relazioni, dell’ambiente che lo ospita, è una clinica depotenziata, che sale debolmente sul ring con una mano legata dietro la schiena, con la sconfitta addosso.
Spiega l’autore: “Nella psicoterapia con gli adolescenti è così diventato sempre più cruciale aiutarli a liberarsi dalla sudditanza ai miti della sottocultura sociale, in particolare quelli legati alla performatività, sia intellettiva (risultati scolastici, test di ammissione all’università) sia fisica (sport e palestra), all’adesione indifferenziata a certi ‘brand’ e stili di abbigliamento, agli ideali di bellezza ‘ritoccata’, digitalmente e non. In questo lavoro di decostruzione della nostra società mi sono state di grande aiuto – per certi aspetti, rivelatrici – alcune giovani anoressiche, invero le più acute osservatrici, sofferenti, della nostra società e della sua impronta patriarcale e artefatta”.
Le riflessioni di Pietropolli Charmet sono puntuali perché derivano dall’osservazione e dall’indagine dirette del fenomeno. I casi di studio sono casi universali che ci toccano e riguardano. Il disagio, come la malattia, non sono mai soltanto dell’altro; sono anche miei, se è vero che io sono anche l’altro. Nei casi ci si può ritrovare e rispecchiare. Si può ritrovare la nostra adolescenza, quella dei nostri figli, quella dei nipoti che verranno. Cambiano gli anni, le epoche, non cambia quel preciso stadio della vita che segna una fase cruciale di passaggio, il cosiddetto ingresso nel mondo adulto e maturo, se non si resta, come sempre più spesso accade, adultescenti, cioè adulti che recano ancora in sé i tratti dell’adolescenza.
Eppure, secondo Pietropolli Charmet, da anni si è intensificata la processione di adolescenti e genitori ai servizi di consulenza psicologica. I ragazzi stanno male e nessuno capisce cosa stia loro succedendo. Sembra quasi trattarsi di un’epidemia, un contagio diffuso che si esprime con i sintomi più vari, ma che potrebbe nascondere la stessa silente malattia. Non so nemmeno io di cosa si tratti, ma penso che abbiano tutti lo stesso dolore: non è la famiglia che li fa stare male, non è la loro infanzia che li ha fatti crescere male e presumo non sia responsabile del disastro neanche internet, che pure tutto accomuna. Penso che, con modalità diverse, esprimano tutti il medesimo dolore provocato dalle stesse cause. È la società che li disorienta e li fa stare male: bambini felici diventano adolescenti strani che sembrano malati”.
Come dire: piano con la parola malattia, piano con le etichette, piano con l’incasellamento nella solita categoria psichiatrica. Cerchiamo di indagare e di comprendere guardandoci dentro e intorno, ciò che siamo e ciò che trasmettiamo, la realtà che abbiamo creato, lo scenario che alimentiamo quotidianamente con le nostre nevrosi mai risolte.
Nessun giocatore, fuoriclasse o meno, può giocare degnamente la propria partita della vita su un campo dissestato, pieno di buche, con tanta gente comodamente seduta in tribuna pronta a puntare il dito, con poca gente disposta a scendere in campo umilmente per dare una mano a ripararlo.
GUSTAVO PIETROPOLLI CHARMET
ADOLESCENTI MISTERIOSI
Ritiro scolastico, narcisismo, depressione, dipendenze. Oltre le facili etichette, Gustavo Pietropolli Charmet ci mostra chi sono oggi i giovani e di cosa hanno bisogno.
Ormai da molti anni il numero di adolescenti e genitori che si rivolgono ai servizi di consultazione psicologica è aumentato in maniera esponenziale. I ragazzi stanno male, e nessuno capisce cosa gli stia succedendo.
Ma è impossibile comprendere gli adolescenti se vengono ridotti alla sola dimensione di figli dei propri genitori. Gli adolescenti sono innanzitutto soggetti sociali, espressioni della scuola, delle amicizie, di Internet, del desiderio che avanza in un nuovo corpo. Soggetti avvolti da un mistero: l’adolescenza. “È come se l’adolescenza fosse uno spazio-tempo in cui ancora si può essere opachi, a se stessi e agli altri; poi finisce tutto e si diventa anche troppo trasparenti.”
In questo volume si sonda il paradigma culturale della società odierna per rintracciare quegli aspetti che impediscono una crescita autentica e serena dell’adolescente.
Ritiro scolastico e sociale, anoressia, depressione, abuso di sostanze, narcisismo: rifiutando la facile etichetta di “disturbi dello sviluppo”, si mostrano senza facili moralismi le difficoltà quotidiane e la capacità di resilienza dei ragazzi di oggi.
In libreria e in formato ebook dall’8 novembre
A 40 anni dalla sua fondazione, il Minotauro organizza un convegno aperto alla cittadinanza.
Questo convegno si rivolge non soltanto alla community di esperti, ma all’intera cittadinanza, per sensibilizzare e diffondere uno sguardo attento e consapevole da parte degli adulti, alla luce dei profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni e che caratterizzano le nuove generazioni di ragazzi, di genitori e di operatori.
9.00 – 13.30 (sessione mattutina)
Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Laura Parolin, Lamberto Bertolè, Anna Arcari
“Dal pensiero fornariano ai compiti evolutivi”
Gustavo Pietropolli Charmet, Alfio Maggiolini, Diego Miscioscia
“Scuola e digitale”
Katia Provantini, Matteo Lancini, Michele Marangi
“Genitori: sfide e complessità”
Maria Longoni, Alessandra Marcazzan, Daria Vettori
“Amare e studiare. Ostacoli o risorse per il giovane adulto”
Laura Turuani, Mauro Di Lorenzo, Fabio Madeddu
______________________________________________________________
14.30 – 17.30 (sessione pomeridiana)
“Crisi evolutiva tra rabbia e paura”
Virginia Suigo, Antonio Piotti, Stefano Benzoni
“Nuove forme di attacco al corpo e alla mente”
Elena Riva, Loredana Cirillo, Massimo Recalcati
Tavola Rotonda “Nuove esigenze evolutive”
Matteo Lancini, Gustavo Pietropolli Charmet, Alessia Lanzi
L’evento è gratuito previa iscrizione obbligatoria. Non è previsto attestato di partecipazione.
L’evento verrà svolto solo in presenza, non è prevista la diretta online.
Venerdì 8 novembre 2024 tengo il secondo incontro di supervisione nell’ambito del corso di formazione organizzato dall’AUSL di Reggio Emilia- IRCCS, con la direzione scientifica della dottoressa Luana Pensieri. Il percorso formativo, articolato in sei incontri tra febbraio e dicembre 2024 tenuti dal dottor Davide Comazzi e da me, è riservato agli operatori, psicologi, neuropsichiatri e educatori della AUSL di competenza.
Le attività cliniche e di consultazione sono sospese da lunedì 12 agosto a lunedì 1 settembre.
Per informazioni o urgenze si prega di contattare la segreteria scrivendo a info@pietropollicharmet.it oppure telefonando al 3392513636.
Buone vacanze a tutti
Sabato 29 giugno 2024 tengo una lezione su “Attacco al corpo e internet” nell’ambito del Master in Psicologia dei Nuovi Media “Prevenzione e trattamento delle dipendenze da internet in adolescenza” giunto alla IX edizione.
Le profonde trasformazioni attivate dalla straordinaria diffusione di internet impongono la necessità di individuare nuove modalità di affrontare le sfide della modernità. La pandemia ha inoltre posto ulteriormente al centro dell’attenzione temi quali l’iperutilizzo della rete, la didattica e la prevenzione a distanza, nonché la necessità di integrare internet nella pratica clinica. Davanti ai radicali cambiamenti nel modo di vivere l’adolescenza è necessario dotarsi di strumenti e competenze adeguate alle nuove normalità, nonché ai bisogni evolutivi, affettivi, formativi e cognitivi dei ragazzi.
Progettare interventi preventivi o riabilitativi attuali ed efficaci richiede una forte attenzione agli strumenti tecnologici, ormai divenuti di uso comune, nonché al loro utilizzo da parte dei destinatari degli interventi stessi. Per tale motivo è importante una formazione completa in materia di nuove tecnologie, non solo in quanto strumenti e risorse spendibili nella progettazione, ma anche come elementi fondamentali per la lettura di fenomeni attuali quali internet addiction, sexting, cyberbullismo e ritiro sociale.
Con l’obiettivo di promuovere la comprensione e la capacità di progettare e condurre interventi preventivi e di presa in carico nell’ambito delle nuove tecnologie, la Fondazione Minotauroorganizza un master avvalendosi della collaborazione del Policlinico Gemelli di Roma come preziosa esperienza formativa di tirocinio. Il corso coinvolgerà molteplici aree teoriche e cliniche, consentendo lo sviluppo di una cultura psicologica completa in riferimento alle trasformazioni affettive, relazionali e culturali determinate dalla rivoluzione tecnologica. Sono previsti approfondimenti specifici sui temi dell’adolescenza e dell’abuso della rete, finalizzati alla comprensione dei significati profondi relativi all’utilizzo di internet, sia da un punto di vista funzionale che patologico, evitando forme di demonizzazione o di esaltazione della tecnologia. I moduli saranno tenuti da alcuni tra i massimi esperti nazionali del mondo della tecnologia, della psicologia dell’adolescenza e del trattamento della dipendenza da internet, seguendo il modello teorico della psicologia e della psicoterapia evolutiva promosso dall’Istituto Minotauro.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di competenze e di risorse concretamente utilizzabili nel lavoro con gli adolescenti per realizzare progetti preventivi, formativi, di ricerca, di consultazione e di presa in carico in ambito istituzionale e privato.
Il master approfondisce tematiche connesse con l’uso e l’abuso di internet da parte degli adolescenti odierni e si propone di fornire strumenti e tecniche utili al lavoro clinico e di prevenzione in istituzioni pubbliche e private e negli istituti scolastici.